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Comune di:
.. Cuggiono ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Milano

Regione:

Lombardia

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

pianura interna

Sito Web:

http://www.comune.cuggiono.mi.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 4
Nel territorio di Cuggiono, provincia e diocesi di Milano, esistono due parrocchie, ambedue di antica origine: quella del capoluogo intitolata a san Giorgio martire e quella della frazione Castelletto intitolata ai Santi Apostoli Filippo e Giacomo.

La parrocchia di Cuggiono è composta da 6.800 persone circa, mentre quella di Castelletto da 400 persone circa.

Radici storiche della parrocchia

Il costante aumento del nr dei cristiani nelle campagne impose la creazione di strutture adatte per la loro vita liturgica e comunitaria, in una situazione ben diversa da quella cittadina dove tutto convergeva verso la cattedrale, sede del vescovo.

Sorsero così a partire dai secoli IV-V, ma soprattutto VI, quelle che nell'Italia centro-settentrionale furono chiamate "pievi", comprendenti i villaggi di un determinato territorio che solitamente gravitava intorno ad un centro già di una certa importanza civile o militare, scelto appunto come sede della pieve.

In questo centro fu eletta la "ecclesia plebana" o "baptisimalis", officiata da un arciprete e dal suo clero, nella quale si recavano gli abitanti dei villaggi del territorio per il battesimo, anzitutto, ma anche per la comunione pasquale, la cresima e la messa domenicale.

Cuggiono e Castelletto appartenevano alla pieve di Dairago.

Non esisteva nessun obbligo di celebrare nella chiesa plebana i funerali come anche, in certa misura, i matrimoni. I primi si celebravano dove una persona moriva. Uno dei preti della pieve (abitavano tutti nella canonica posta accanto alla chiesa plebana) si recava dove vi era il defunto per celebrarvi le esequie. Questi spostamenti del clero della pieve non erano occasionali, ma rientravano nell'ordinaria prassi pastorale. Infatti il clero, oltre ai compiti suoi propri, in assenza di ogni tipo di organizzazione statale doveva occuparsi anche degli indigenti, dei malati, degli orfani e delle vedove che ovviamente si trovavano nei diversi villaggi.

A poco a poco invalse l'uso di far celebrare la messa festiva nelle cappelle che nel frattempo erano sorte in ogni villaggio e delle quali si celebrava con la massima solennità la festa patronale. Divenne un impegno stabile per il prete "investito", cioè titolare, del beneficio (formato da terre e dalla casa d'abitazione) annesso a quella cappella. Insieme ai mutamenti socio-culturali, di costume e politici avvenuti dopo il Mille fu una delle cause del sorgere delle parrocchie come noi le conosciamo.

La parrocchiale di Cuggiono

Cuggiono non fu sede di pieve. La dedicazione della parrocchiale al martire Giorgio, conservatatsi inalterata fino ad oggi, induce a supporre che sia sorta per iniziativa di gente di origine longobarda. E' notra infatti la diffusione del culto per Giorgio tra i longobardi. Le vicende di questo martire orientale, arricchite con elementi fantasiosi, apparvero emblematiche agli occhi di un popolo portato ad idealizzare le gesta,.... continua

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Le informazioni qui presenti sono tratte dai siti web del comune trovati in rete