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Comune di:
.. Civezzano ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Trento

Regione:

Trentino Alto Adige

Zona Geografica:

Italia Nord-Orientale

Tipo di Territorio:

Montagna interna

Sito Web:

http://www.comunecivezzano.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 3
Civezzano fu fondato nei primi secoli dopo
Cristo o in epoca tardo romana, come
dimostra il toponimo sul tracciato
dell’importante via Claudia Augusta Altinate,
la strada che collegava la laguna veneta con
Trento e con l’Europa centrale. Il paese fu
abitato anche durante i secoli dell’alto
Medioevo e divenne sede di una guarnigione
longobarda, come testimoniano le due
necropoli longobarde scoperte nei 1885 e
nel 1902.
In epoca medioevale, fra il 1100 e il 1400, il
territorio di Civezzano situato sul Monte
Calisio o “Mons Argentarius” fu interessato
dall’imponente attività mineraria di
estrazione dell’argento regolata dal più
antico codice minerario europeo, il “codex
Wangianus”, voluto dal Principe Vescovo
Federico Vanga.
Si formarono probabilmente in quel periodo i
primi germi della comunità, la prima forma
di autogoverno su cui Civezzano —
analogamente a tutti gli altri insediamenti
abitati del Trentino — si resse fino agli inizi
del XIX secolo.
Il più antico documento scritto in cui
compare il nome di Civezzano è dell’845 e
riporta un placito (giudizio) tenuto a Trento
al quale partecipò tale ”Marcus Blandns de
Civitiano”.
In seguito alla costituzione del Principato
vescovile di Trento (1027) sorsero sul
territorio molte fortificazioni a controllo dello
sbocco della Valsugana verso Trento: Castel
Vedro (già castelliere romano); Castel
Telvana; le case murate di Magnago e di
Barbaniga; Castel Bosco e il Castello di
Seregnano; poi Torchio, Santa Colomba e
Sant’Agnese.
La popolazione di questi villaggi riconosceva
come centro propulsore della vita religiosa
l’antica Pieve di Santa Maria di Civezzano.
Le norme che presiedevano allo svolgimento
della vita comunitaria, dapprima affidate alla
tradizione orale, venivano più tardi codificate
in carte di regola.
Nel corso della sua storia, la comunità di
Civezzano si dotava di almeno cinque carte
di regola; la prima, del 1202 è la più antica
del Trentino.
La regola nel 1370 trova una nuova stesura,
fino all’ultima definizione nel secolo XVIII.
Il territorio dell’antica comunità di Civezzano
era diviso in tre colomelli, ciascuno
comprendente due o più ville: il colomello di
Civezzano (comprendente Civezzano e
Orzano); il colomello di Torchio (con Torchio,
Seregnano. Bampi, Roverè, Cogatti e
Penedallo); il colomello di Barbaniga
(comprendente le ville di Barbaniga,
Garzano, Bosco, S.Agnese e Mazzanigo).
Tale suddivisione, ancor oggi testimoniata
dallo stemma del Comune, raffigurante
appunto tre colonne affiancate, aveva lo
scopo di disciplinare la fruizione delle terre
comuni; di sveltire la rilevazione degli
estimi; di assicurare un’equa ripartizione
delle cariche pubbliche.
Ne.... continua

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