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Comune di:
.. Sant'elena ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Padova

Regione:

Veneto

Zona Geografica:

Italia Nord-Orientale

Tipo di Territorio:

pianura interna

Sito Web:

http://www.comune.santelena.pd.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 3
La Storia di Sant'Elena


Il territorio Comunale di Sant'Elena fa parte di quella fascia marginale della Bassa Padovana interessata alle grandi opere di bonifica del sistema idrico del "500.
Parecchie furono le trasformazioni subite antecedentemente dai nuclei abitativi della Bassa Padovana: ad una penetrazione neolitica (circa 2000 anni a.C.), subentrò un periodo di insediamenti di tipo palafitticolo dell'età del Bronzo, successivamente da paleoveneti, legati al prestigioso centro di Este e ai nuclei di Stanghella e Granze.
Si giunge poi al periodo Romano che ha facilitato la colonizzazione intensiva di tutta la Bassa. A Sant'Elena lo stanziamento dei Romani è evidenziato dagli ultimi studi delle foto aeree (in particolare quelli del prof. Camillo Corrain), che hanno permesso di individuare estese aree centuriate e dal ritrovamento di numerosi cippi funerari, pietre miliari e altri reperti archeologici, ora depositati al Museo Atestino. La scoperta di parecchi di tali reperti fu il frutto dell'appassionata ricerca del maestro Santelenese Giovanni Frati.
Gran parte del sistema viario attuale invece si conformò in epoca medioevale: da esso si sviluppò la bonifica del territorio del '500 che diede al paese l'attuale assetto.
La storia di Sant'Elena è legata a quella della famiglia de' Cumani, la cui dimora, eretta sulle rovine di una costruzione fortificata medioevale, è senz'altro l'edificio più importante del paese. La presenza delle mura merlate ghibelline e della torre gli conferiscono l'aspetto di Villa-Castello. Il vasto complesso della Villa Miari de' Cumani comprende la casa domenicale ossia la Villa vera e propria, i rustici, la serra, l'eremitaggio (deposito del ghiaccio), il Ninfeo, il grande brolo a forma di quadrilatero con peschiera e il parco del 1855, opera dell'architetto Paoletti, discepolo dello Japelli.
I Cumani entrarono in possesso delle terre di Sant'Elena tra il 1250 e il 1300. Tra il '700 e l'800, la Villa assunse, per opera del Conte Giacomo Miari de' Cumano, le caratteristiche tipiche di una sede di villeggiatura ma già nel 1689 - come citato da una visita pastorale di S.Carlo Borromeo - esisteva un Oratorio da cui fu costruita l'attuale Chiesetta. La Villa fu definitivamente trasformata da "rurale" a residenza "nobile e borghese" per volontà di Felice Miari che chiamò l'ingegnere Osvaldo Paoletti a progettare un parco all'inglese nello stile dei giardini romantici, già realizzati da Giuseppe Japelli. Le decorazioni delle facciate e del salone centrale sono opera di Achille Casanova, grande architetto Bolognese. Nelle sale della Villa aperte al pubblico si possono ammirare gli stupendi acquarelli del Paoletti e le tavole con i disegni del Casanova che testimoniano la capacità inventiva attuata nelle varie parti del progetto la cui realizzazione richiese un lavoro di venti anni. Di grande interesse artistico sono le quattro pale, raffiguranti Santi, opera del grande pittore dell'ultimo Ci.... continua

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