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Comune di:
.. Teolo ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Padova

Regione:

Veneto

Zona Geografica:

Italia Nord-Orientale

Tipo di Territorio:

Collina interna

Sito Web:

http://www.comuneteolo.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 4
Storia di Teolo

Teolo è un antico villaggio, già luogo di
insediamenti fin dalle ere più remote. Qui,
infatti, attratti dalla salubrità dell’aria e dalla
difendibilità del sito, abbiamo testimonianza
di gruppi umani dei quali si trovarono tracce
da Castelnuovo fino al Monte Rosso,
passando per Vallarega - la valle che si
estende tra il Monte Solone ed il Vignola.

Titulus, nome di origine incerta come spesso
accade per i toponimi, è l_attuale Teolo,
comune di origine romana - (una tradizione
vuole che quivi sia nato l_illustre storico Tito
Livio) -che ebbe notevole importanza in
epoca medievale. Nel secolo XIII°, infatti, fu
sede d_una podesteria - (a questo periodo
risalgono le rovine del castello di Rocca
Pendice, presidio militare di grande
importanza per la posizione strategica) e,
successivamente, dopo la caduta dei
Carraresi, di una vicaria - perno
amministrativo e militare della struttura
locale veneziana - con sede nell_attuale
Palazzetto dei Vicari. Recentemente
restaurato e ristrutturato e adibito a sede
del Museo, il Palazzetto fu edificato sul finire
del XVI° secolo.

Il toponimo per alcuni deriva dalla lapide
postavi da Roma nel 141 a.C. per segnare i
confini tra i Patavini e gli Atestini. Compare
nel 983 per indicare un casale in Titulo tra i
beni donati dal vescovo di Vicenza al
monastero vicentino dei SS. Vito e Modesto.
Compare successivamente con le varianti
“Tetholo”, “Tedolo”, “Theolo” e finalmente
“Teolo” nella visita pastorale del 1592.

Era stato Sertorio Orsato a divulgare la
notizia di un Livio vecchio il quale, alla morte
di Augusto, si portò in Patria per passare
tranquilli gli ultimi giorni della sua gloriosa
vita in Teolo, ameno luogo de colli Euganei,
godendo in quello, come si vantano gli
habitatori del medesimo, una soave
retiratezza.

I suoi vicari come di consuetudine erano
nobili padovani che duravano in carica un
anno attenendosi perlomeno negli ultimi
secoli agli statuti di Padova, e avevano
obbligo di abitare in paese. I loro compiti
consistevano nel giudicare le cause civili fino
alla somma di lire 10, nel sorvegliare
l’entrata e l’uscita delle vettovaglie dal
territorio, nel badare che venisse effettuata
la custodia di strade, ponti ed argini. Da essi
dipendevano le autorità civili minori come i
degani e i merighi. Uno di questi,
Alessandro Capodivacca, fece apporre nel
1543 un orologio sulla torre del Palazzetto a
spese della Vicaria.

L’importanza amministrativa di Teolo
decadde col riordinamento napoleonico che
ne ridusse i confini: ma bastò un fortunato
sonetto dell’abate Felice Dianin (Teolo 1764
- Padova 1841) nel quale l_ombra di Tito
Livio confronta il suo .... continua

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