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Comune di:
.. Roppolo ..


.. Dati Informativi ..

Provincia:

Biella

Regione:

Piemonte

Zona Geografica:

Italia Nord-Occidentale

Tipo di Territorio:

Collina interna

Sito Web:

http://www.comune.roppolo.bi.it/

.. Storia ed informazioni ..

pagine 3
Le Origini.

Prima della conquista da parte dell’Impero Romano il territorio era abitato da popolazioni gallo-celtiche, denominate Vittimuli che si fusero con antichissime tribù liguri. Il “Castrum Victimuli”, come lo chiamarono i Romani comprendeva un territorio che, partendo da Sala, includeva Piverone, la valle di Roppolo e San Secondo di Salussola, che certamente doveva rappresentare un importante centro industriale legato all’attività dei Vittimuli nella Bessa, ove veniva estratto l’oro.

Conquistati dai Romani nel 233 a.C., i Vittimuli furono assorbiti gradualmente dalla colonizzazione romana la quale diede in appalto a diverse imprese i lavori legati alla ricerca dell’oro, imponendo comunque un limite massimo consentito di non più di cinquemila schiavi per impresa. Dato che Livio ci tramanda la notizia che la città dei Vittimuli contava trentacinquemila uomini liberi, dobbiamo dedurne che la popolazione complessiva raggiungeva un numero importante.

Partendo dalle origini del nome, tre sono le ipotesi che ci vengono tramandate dagli storici del passato: la prima lo fa derivare da “Ara Apollinis” (altare di Apollo), sul quale i sacerdoti offrivano le vittime per ingraziarsi il dio, particolarmente venerato dato che gli erano stati dedicati i boschi sacri. La seconda afferma che i Bessi lo denominarono Rodope (monte sacro) e che Roppolo è l’abbreviativo di Rodopulum dal quale poi, in italiano, divenne Roppolo. La terza ipotesi invece afferma che la radice “Ropt” con l’aggiunta del suffisso “ulo” ha le caratteristiche di un nome proprio, probabilmente di un signore germanico proprietario del luogo.




Il Medioevo.

Il primo documento che ci viene tramandato, attestando così l’esistenza di Roppolo, è un Diploma di Ottone I, è dell’anno 936 che investe il conte Aymone di Cavaglià dei beni posti nel contado vercellese. In questo Diploma Imperiale, Roppolo è definito “corte” e cioè paese autonomo economicamente.

Il conte Aymone di Cavaglià possedeva vastissimi territori ed ottenne dall’imperatore la conferma imperiale di possesso su altre terre pervenutegli dopo la vendita arbitraria delle stesse da parte di Igone, Vescovo di Vercelli, e di proprietà del monastero di Santo Stefano.

Ottone III , nell’anno 1000, annulla questa vendita e restituisce le proprietà, con le relative giurisdizioni alla chiesa vercellese.

Nella prima metà del XIII secolo, Roppolo passa sotto la signoria dei Bichieri, nobile casata vercellese i cui membri parteciparono attivamente alle lotte fra guelfi e ghibellini.

Pietro Bichieri, nipote del grande Cardinale Guala, vescovo di Vercelli, eredita dallo zio un immenso territorio, fa fortificare il castello di Roppolo, e vi si rifugia dopo essere stato esiliato per la sua militanza nel partito ghibellino.

Pietro Bichieri è sposato con Adelasia dei Conti di Biandrate e dalla loro unione nascono sette figlie. Pietro Bichieri muor.... continua

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