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È la più suggestiva chiesa di Milano, nata dal connubio dello stile gotico-rinascimentale, di Guiniforte Solari e Donato Bramante. Sorge sul luogo dove esisteva una cappella con un affresco raffigurante una Madonna chiamata Delle Grazie. La costruzione della chiesa,progettata da Guiniforte Solari su commissione dei Domenicani, ebbe inizio nel 1466 quando già era quasi compiuto l'annesso convento, e terminata nel 1490. Poco tempo dopo, Lodovico il Moro, a cui stava molto a cuore questa chiesa, decise di apportarvi delle modifiche e ampliamenti con l'intento anche di creare il monumento sepolcrale per se e sua moglie Beatrice d'Este. Abbattuti il presbiterio e l'abside, nel 1492 il Bramante inizia la costruzione della superba tribuna formata da un grande cubo triabsidato con la meravigliosa decorazione di tondi nelle fasce del basamento, con stemmi sforzeschi e medaglioni in marmo con Santi e Sante nella parte superiore, quest'ultime attribuite all'Amadeo. Sulla tribuna si alza il tiburio poligonale con finestre a bifora e una leggiadra galleria nella parte superiore sulla quale poggia la cupola. Nel 1497 in questa chiesa venne sepolta Beatrice d'Este, ma per il precipitare degli eventi politici Ludovico il Moro non potè esservi sepolto, e le statue, eseguite dal Solari e destinate al monumento funerario suo e della sua consorte, si conservano ora nella Certosa di Pavia. Dal 1558 al 1782, ebbe sede nel convento il Tribunale dell'Iinquisizione. Nel 1934-37 tutto l'edificio venne consolidato e restaurato sotto la direzione dell'architetto Piero Portaluppi in virtù della munificenza del senatore Ettore Conti che finanziò poi, anche nel 1947, il ripristino dopo i gravi bombardamenti aerei del 1943. Nella facciata larga e bassa, a capanna, si denota il tradizionale stile lombardo. Spartita da lesene, ha quattro monofore di stile gotico nella parte inferiore, e oculi in quella superiore. Il marmoreo portale a tabernacolo, sostenuto da due colonne e pilastri, è del Bramante. Nella lunetta del sovrastante profondo arco, affresco di Michelangelo Bellotti(1729). Lungo il fianco destro della chiesa si aprono finestre monofore sormontate da oculi.
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