|
Quella che i milanesi chiamavano un tempo "Ca' Granda" fu voluta da Francesco sforza, che nel 1456 decise di riunire in un'unica istituzione le innumerevoli case ospedaliere pullulanti in cittā. A partire da Antonio Averulino detto il Filarete, che firmō il progetto del corpo principale, numerosi furono i grandi architetti che vi misero le mani fino ad arrivare ai primi anni dell'Ottocento, per cui ne č risultato un singolare e suggestivo insieme di stili, di motivi, di decorazioni. Il corpo principale del Filarete rappresenta un tipico esempio di architettura di transizione, con elementi rinascimentali e reminiscenze gotiche. L'interno č dominato dal maestoso "cortilone" a portico su colonne e grandiosa loggia. La Cā Granda assolse le funzioni di Ospedale fino al 1942; attualmente ospita il rettorato, gli uffici ed alcune facoltā dell'Universitā degli Studi la cui entrata č in Via Festa del Perdono 5. Gli ambienti interni contengono una ricchissima Quadreria composta da circa 900 dipinti commissionati dai benefattori dal 16002, come da disposizione di un capitolo.
|