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Questa chiesa, posta in fondo alla via Matteotti, si presenta al visitatore con la sua elegante facciata settecentesca (1749), preceduta da uno scalone a doppia rampa. Appena entrati si possono ammirare due confessionali lignei settecenteschi. L'interno èuna vasta aula unica ai cui lati si aprono cinque cappelle. Nell'altare di destra si può ammirare una tela di GIovan Battista Botticchio, raffigurante la cena di Emmaus, indi una Santa Lucia, opera di Mauro Picenardi, Madonna con Santi, di Vittoriano Urbino ed infine Sant'Andrea Avellino, opera di Gianbettino Cignaroli. A sinistra notiamo un San Cristoforo del cremonese Bernardino Gatti detto il Soiaro, un Battesimo di Gesù, opera di Vincenzo Civerchio ed un'Annunciazione del milanese Legnani. Pregevoli sono pure gli affreschi che ornano la chiesa. Nella volta del presbiterio possiamo ammirare La Gloria di S.Giacomo, del Galizzi, che l'eseguì nel 1883. Sulle pareti del coro vi sono delle opere del cremasco Eugenio Giuseppe Conti, mentre al centro dell'abside troviamo un San Giacomo, di Carlo Urbino. Molto elegante è pure la decorazione della volta.
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