|
La cascina fu costruita nel 1837 da un tale Balzaretti, che aveva acquistato quei terreni. La volle chiamare "Cascina Ospedaletto" in ricordo dell'antico Ospedale che sorgeva poco distante, risalente al XIII secolo e che si trovava fra San Donato e Bolgiano, al centro dell'attuale quartiere Melco.
Questa antica istituzione si deve all'arcivescovo Ottone Visconti che, alla sua morte (1295), lasciò in eredità per l'Hospitale Sancti Donati i suoi beni mobili, con il ricavato dei quali fu costruito l'edificio. A quei tempi i complessi ospedalieri erano assai simili a ospizi o alberghi, dove i religiosi curavano i poveri e alloggiavano i pellegrini; le proprietà terriere di cui disponevano e le varie rendite, ottenute soprattutto per lasciti di persone pie, consentivano di disporre dei mezzi necessari. In seguito l'Ospedale di S. Donato fu aggregato all'Ospedale Maggiore di Milano.
Quando, con il passare degli anni, gli edifici fatiscenti non furono più utilizzabili, il terreno intorno passò ad affittuari, e infine fu venduto; nel 1828 fu acquistato dal Balzaretti.
Intorno agli anni '70, la Cascina, e più precisamente il corpo centrale, cioè la casa padronale, è stata ristrutturata per conto dell'Amministrazione Comunale di San Donato. Attualmente sede della Biblioteca Centrale del Comune, costituisce un elemento di indubbio valore architettonico nel contesto urbano della città.
|