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Situato nell'antica cornice dell'ex monastero degli Olivetani a poca distanza dalla Basilica di S. Ambrogio, è il luogo dove si può scoprire, conoscere e sperimentare lo straordinario e affascinante cammino del progresso tecnico-scientifico dell'umanità.
Il museo, tra i più importanti in materia nel mondo, offre in ben 40.000 metri quadri di esposizione un patrimonio di 15.000 oggetti che spaziano dall'informatica all'orologeria, dalla metallurgia alle telecomunicazioni, dai mezzi di trasporto all'astronomia, con pezzi eccezionali come il Veliero Ebe del 1890, il transatlantico Conte Biancamano, la ricostruzione di una stazione ferroviaria in stile liberty con tanto di locomotive d'epoca, il detector inventato da Marconi e un'intera galleria di modelli realizzati sui disegni del genio inventivo per antonomasia: Leonardo da Vinci.
Non manca infine la possibilità di trasformarsi in scienziati grazie agli efficaci laboratori interattivi curati dagli esperti del museo.
Sorto sulle fondamenta della Milano romana, il Museo della Scienza e della Tecnologia è ospitato dall'antico monastero degli Olivetani. Completano il suggestivo connubio di antico e moderno, di scienza e arte, le numerose testimonianze artistiche e la collezione Rossi raccolte nel museo.
Scienza e tecnica nel monastero degli Olivetani
Il Museo della Scienza e della Tecnologia deve parte del suo fascino alla sede che lo ospita: si tratta infatti di un ex convento, fondato dai benedettini nell'XI secolo di fianco alla Basilica di S. Vittore, ricostruito nel Cinquecento dai frati Olivetani e trasformato in caserma militare da Napoleone, pesantemente danneggiato dai bombardamenti del 1943 e quindi salvato dalla distruzione e restaurato per accogliere il museo, che viene inaugurato il 16 febbraio 1953 con una grandiosa mostra dedicata a Leonardo Da Vinci per il V centenario della sua nascita.
Le straordinarie macchine delle collezioni del museo, formatesi grazie a lasciti dei principali istituti e gruppi industriali (tra cui Fiat, Alfa Romeo, Falk, Eni, Dalmine, Olivetti), occupano dunque le sale intorno ai due bellissimi chiostri del monastero, sorto in uno dei luoghi più antichi di Milano: durante i restauri nel dopoguerra qui sono infatti emerse le mura di un mausoleo romano, probabilmente quello dell'imperatore Valentiniano II, e numerose tombe.
Arte nel Museo della Scienza e della Tecnologia: gli affreschi e la collezione Rossi
In diverse sale del museo e in particolare nella galleria di Leonardo sono esposti numerosi affreschi staccati del XVI secolo: si tratta di opere di Bernardino Luini, del Fiamminghino, di Bernardino Campi e degli importanti affreschi di scuola leonardesca attribuiti ad Andrea Salaino. Il refettorio del convento, detto sala del Cenacolo, è poi affrescato con episodi dall'Antico Testamento e dalle Nozze di Cana eseguite da Pietro Gilardi nel 1721.
La collezione donata da Guido Rossi (attualmente in fase di rist.... continua
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