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Lo splendido edificio di Palazzo Reale, antica reggia dei sovrani di Milano, si trova proprio nel cuore della città, a fianco del Duomo. La sua antica storia, la raffinatezza architettonica e la centralità lo rendono particolarmente adatto all'allestimento di mostre temporanee di grande richiamo, che vengono organizzate nelle sue prestigiose sale affrescate e stuccate.
Sono attualmente in corso lavori di restauro e d'ampliamento progettati dallo studio BBPR, che restituiranno alla città un Palazzo Reale rinnovato e valorizzato, vero e proprio polo museale di grande respiro, adeguato ai più rigorosi standard internazionali.
La creazione del Museo della Reggia, l'espansione del Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) nelle sale confinanti dell'Arengario, la creazione di spazi espositivi per piccole e grandi mostre temporanee sono le tappe di questo grande progetto che arricchisce Milano di un eccezionale luogo di cultura.
Palazzo Reale è il luogo storico di Milano per eccellenza: posto nel cuore della città, è centrale anche per le vicende politiche che si sono consumate nei suoi meravigliosi saloni. La storia dell'edificio è antichissima, ma il suo aspetto cambia radicalmente con il progetto dell'architetto neoclassico Piermarini, autore anche del Teatro alla Scala, che gli dà l'aspetto attuale. I restauri attualmente in corso restituiranno alla città un Palazzo Reale completamente rinnovato ed ampliato, per valorizzare meglio le sue straordinarie collezioni artistiche e le prestigiose sale settecentesche.
I lavori si articolano, oltre che nella sistemazione degli spazi espositivi, nell'ampliamento del Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) e nella creazione del Museo della Reggia
La storia dell'edificio
Le origini di Palazzo Reale risalgono all'età medievale, quando è abitato dalle dinastie dei Torriani, dei Visconti e degli Sforza. L'edificio acquista progressivamente prestigio, e si arricchisce, nel Settecento, di fastose decorazioni in stucco e di dorature, sfondo perfetto alle sfarzose cerimonie mondane che si svolgevano al suo interno.
La veste attuale risale alla fine del Settecento, quando l'imperatrice Maria Teresa d'Austria, madre dell'arciduca Ferdinando, organizza un "concorso ad inviti" aperto ai maggiori architetti dell'epoca, per adeguare il complesso all'esigenza di ospitare il governatore: vi partecipano Vanvitelli, von Pacassi, il Bibbiena e Piermarini. Quest'ultimo viene proclamato vincitore, e nel suo progetto sfrutta le strutture già esistenti, modificandole.
L'edificio, austero all'esterno ma riccamente decorato all'interno dai maggiori artisti milanesi dell'epoca (Albertolli, Traballesi, Knoller, Callani, il mobiliere Maggiolini…) viene successivamente abitato dai vari sovrani che regnano su Milano: da Napoleone, che lo abbellisce ulteriormente con gli interventi di Canonica, Albertolli ed Appiani, a Ferdinando I, fino ai Savoia. Nel 1920 il Palazzo diviene proprietà dello Sta.... continua
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