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Archivio Storico Civico - Biblioteca Trivulziana
e Laboratorio di Restauro
Pur essendo due entità distinte per finalità e origini l'Archivio Storico Civico e la Biblioteca Trivulziana si integrano nel segno della storia di Milano costituendo un unico istituto, situato all'interno del Castello Sforzesco, al piano terreno del cortile della Rocchetta.
La sala di consultazione comune può ospitare fino a 40 persone; vi accedono studiosi di tutto il mondo per esaminare pergamene, documenti cartacei, codici, incunaboli, edizioni a stampa del XVI-XIX sec. e pubblicazioni contemporanee. Dall'Istituto dipende anche il Laboratorio di restauro.
A causa dei lavori di ristrutturazione e adeguamento tecnologico in corso al Castello Sforzesco, la sede della Biblioteca sarà chiusa al pubblico a partire da lunedì 14 gennaio 2002.
La nascita dell'Istituto si lega strettamente alla storia di Milano e dei suoi dominatori, e in particolar modo a quella del Castello e dei suoi ambienti, primo fra tutti la Rocchetta oggi sede dell'istituto.
La nascita dell'Istituto
Il materiale archivistico milanese di ragione pubblica ha subito alterne vicende fino al 1873, quando fu definitivamente ripartito tra l'Archivio di Stato e l'Archivio Civico. Quest'ultimo fu collocato dapprima nella chiesa di S. Carpoforo e nel 1902, limitatamente alla sezione antica, al Castello Sforzesco dove tuttora si trova.
Tra i fondi più antichi attualmente custoditi dall'Archivio sono da menzionare: Dicasteri con i Registri delle Lettere Ducali (1385-1570 con varie lacune), e i Registri delle sentenze dei Podestà (1385-1429, lacunosi), dove sono annotate le condanne e le assoluzioni nei processi criminali istruiti dal giudice dei malefici; Località milanesi che conserva documenti concernenti proprietà immobiliari a Milano; Località foresi che contiene i perticati rurali dei comuni delle pievi del territorio milanese; Famiglie che raccoglie atti relativi ai rapporti intercorsi tra le famiglie del ducato e l'autorità che l'amministrava.
Tra le serie archivistiche più recenti prodotte dalla civica amministrazione si segnalano la prima e seconda serie di Ornato Fabbriche (1802-1927) che contengono gli atti di fabbrica di molti edifici milanesi.
Archivi privati di grande interesse sono pervenuti all'Archivio con varie modalità. Tra questi ricordiamo: l'archivio Malvezzi che contiene tra l'altro sessantasei rogiti pergamenacei degli anni 1330-1528; l'archivio D'Adda Salvaterra, con atti dal 1274 al 1879; l'archivio dell'architetto Majnoni d'Intignano, con una ricca documentazione dell'attività svolta a Milano e in Lombardia per la ristrutturazione di ville e palazzi patrizi, come i disegni per il Palazzo Reale di Milano, per il palazzo Trivulzio e per la Villa reale di Monza.
La Biblioteca Trivulziana, risale alla fine del XVIII secolo ed era una delle più rinomate biblioteche private europee. La sua costituzione si deve soprattutto.... continua
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