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E’ il massimo monumento alessandrino “forse il più convincente palazzo cittadino dell’Italia del Settecento” (C. Norberg – Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
Fu costruito a partire dal 1732, su progetto di BENEDETTO ALFIERI, per conto dello zio Marchese TOMMASO MARIA GHILINI. Fu costruito in tempi diversi: il corpo principale, prospettante la piazza fu eretto a partire dal 1732 sotto la direzione dell’arch. DOMENICO CASELLI; la parte nord fu realizzata verso il 1766, l’ala di via Parma risale al secolo scorso quando il palazzo non apparteneva più ai Ghilini, infatti con la restaurazione dei Savoia l’edifico passò allo stato diventando Palazzo Reale.
Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e a Prefettura.
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