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Data 25/07/2004 Ora 17.34 Voti ricevuti
Autore fortialess Titolo La voglia pazza 7
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Eccola nell’acqua bassa, mia moglie si sta divertendo come una bambina a giocare col proprio corpo, la spiaggia è deserta sono solo con lei ed aspettiamo di vedere il sole scendere in mare a donarci l’ombra lunga della sera per festeggiare con i nostri corpi.
La voglia di fare l’amore è tantissima, vedere il suo corpo bagnato ha l’effetto di un afrodisiaco, mi chino su di lei a baciare le sue spalle, leccare le gocce di acqua salata, le mie mani corrono sul suo corpo, dividono le sue gambe, si insinuano sotto il costume, sposto la stringa di stoffa che divide le natiche e vedo il suo piccolo fiorellino che freme, lei alza il suo stupendo culo ed allora mi avvicino e bacio il tenero forellino, insinuo la lingua e lo bagno con la mia saliva, il costume scivola nell’acqua le sue natiche sono illuminate dal rosso del tramonto.
La sento che freme di desiderio ed allora la prendo in braccio e la adagio sul grande asciugamano steso sulla sabbia ancora calda, la posa è bella ed oscena, le braccia spalancate e le gambe pure a formare una enorme X, gocce di acqua sembrano perline sulle labbra del suo sesso offerto alla mia vista, mi inginocchio fra le sue cosce e bacio la tenera bocca della figa ormai vogliosa di godimento, infilo la lingua e succhio delicatamente il suo clitoride, sembra un piccolo dito puntato verso di me, un dolce liquido vischioso comincia ad uscire da quel meraviglioso fiore di carne, spinge il bacino verso la mia bocca e con le mani mi preme sulla figa dilatata, succhio con sempre più forza ed infilo profondamente la lingua nella sua figa, con le mani accarezzo le sue morbide cosce, si infilano sotto al suo corpo, dividono le natiche ed accarezzano il buchino del suo culo, un getto di liquido caldo mi invade, sta cominciando a godere, il suo bacino mi colpisce con movimenti repentini, come se si stesse chiavando sulla mia lingua, ogni volta che si ritrae massaggio sempre più profondamente il suo culo, la lingua davanti e le mani dietro, i suoi movimenti ora sono velocissimo ed un altro fiotto di liquido esce dalla figa come una fontana d’amore, si rilassa ed allora posso bere golosamente il succo del suo godimento. Il mio cazzo è diventato duro, vuole anche lui tenerezze ed allora mi sdraio col bacino vicino alla sua testa, lei si gira di lato, mi prende il cazzo con una mano e con l’altra mi accarezza le gambe, avvicina il glande alle sua labbra, lo bacia lo lecca, con la punta della lingua cerca di lambire il buchino in cima, a questo punto la giro sopra al mio corpo nella posizione del sessantanove, io sotto e lei sopra, la mia testa infilata fra le sue cosce con le labbra appoggiate alla figa ancora bagnata dei suoi umori, il mio cazzo è ora tutto nella sua bocca lo succhia con forza, non riesco a reggere l’incipiente godimento e gli spruzzo un mare di sborra calda, mi beve con gusto mi succhia tutto quello che può essere succhiato, mi sento svuotato e felice, stringo le sue gambe e bacio con voluttà la sua figa profumata, mi giro e sdraiati uno a fianco dell’altra ci abbracciamo e ci scambiamo un tenerissimo bacio, le nostre bocche sanno di buono, il sapore del godimento. Una leggera brezza ci fa rabbrividire, ma sarà il vento lieve o la rilassatezza dei corpi soddisfatti a darci questi meravigliosi brividi.
Per comprendere il proseguire di questa serata devo dire che da diverso tempo ci raccontavamo “la voglia pazza” di fare sesso con un’altra coppia, ma ci siamo sempre fatti dei grossissimi scrupoli a prendere l’iniziativa, ma il destino offre una stupenda occasione, presi dalle nostre libidini non ci siamo accorti che una coppia, poco distante da noi, aveva seguito le nostre effusioni ed era rimasta silenziosa a guardarci mentre godevamo dei nostri corpi, la donna si avvicina e dice che è bellissimo vedere due corpi nel turbine del sesso ed è stupendo raggiungere l’orgasmo e rilassarsi stringendosi teneramente, condividiamo l’opinione ed allora chiedo che effetto ha fatto su di loro guardarci, non risponde ed invita il marito ad avvicinarsi a noi. Ora la coppia si è ricomposta, siamo in quattro ci viene da sorridere pensando cosa è successo pochi minuti prima, ma con naturalezza ci invitiamo a cenare insieme. Ci diamo appuntamento in un piccolo ristorante sul lungomare fra un’ora circa.
Siamo nella stanza del nostro albergo, facciamo una veloce doccia e ci vestiamo per uscire a cena, mia moglie reggiseno e tanga blu, camicetta semitrasparente azzurra pantaloni leggeri come un soffio anche loro blu, io con camicia e pantaloni neri, ci guardiamo negli occhi e non diciamo nulla, ma il pensiero è focalizzato a cosa succederà quando i discorsi si indirizzeranno a “la voglia pazza” perché è prevedibile che questo argomento sarà sicuramente il punto di arrivo dei discorsi che saranno intavolati con l’altra coppia, pochi attimi prima di uscire la prendo per le spalle, la guardo dritta negli occhi
- ‘Se accadesse quello che spesso diciamo? Te la senti di tramutare una fantasia in realtà?’
- ‘Non lo so! Vivremo gli eventi attimo per attimo! ’
Siamo sulla porta della camera la stringo a me e la bacio teneramente sulle labbra, mi sorride e sussurra
- ‘Chissà come andrà a finire!’
- ‘Non lo so, ma ricorda che qualsiasi cosa accada ti amo, tu sei la mia unica donna!’
- ‘E tu il mio unico uomo!’
La strada è piena di gente, fa caldo ed un leggero venticello rinfresca l’aria, abbiamo appetito e ci dirigiamo verso il ristorante concordato con l’altra coppia. Sono già arrivati e ci stanno aspettando dal lato della strada verso il mare, lei con gonna rossa lunga ed uno spacco vertiginoso, camicetta bianca molto scollata, si intravede il reggiseno rosso come la gonna, lui pantaloni beige e camicia bianca, ci vedono arrivare, attraversano, ci salutiamo, i soliti convenevoli poi con malcelato imbarazzo, mancano argomenti immediati, rimediamo con l’ingresso al ristorante. Il cameriere ci indica un tavolo per quattro, è rettangolare sarebbe spontaneo comporre le coppie, ma questo non avviene, quasi istintivamente e senza accordarci mia moglie e lui da una parte, la lei ed io dall’altra, cosa importante mariti e mogli sono seduti di fronte. Il cameriere offre le pietanze del giorno cominciano a servire ed il tutto è annaffiato da un gustosissimo vino bianco che scioglie le lingue e riduce le inibizioni.
Le parole cominciano ad uscire senza reticenze, l’argomento ‘la voglia pazza’ fa capolino nei discorsi che si intrecciano
- ‘Ma se il pizzicore dei sessi è tale da stimolare voglie strane, come potremmo rispondere?’
- ‘Con semplicità e senza formalizzarsi con le solite remore della società!’
- ‘Che tradotto nella realtà significa non sottostare ai soliti tabù della monotonia quotidiana!’
- ‘Certo che se si sviluppa una situazione di scambio …. Deve essere accettata da tutti!’
- ‘Sicuramente e possibilmente senza riserve di sorta!’
- ‘Ma se poi il rapporto dovesse raggiungere livelli di eccessiva promiscuità ……
- …….
Le parole raggiungono l’obbiettivo nato sulla spiaggia e mai dichiarato, comincio a sentire un certo desiderio muoversi nel corpo, mi sfilo una scarpa ed insinuo il piede nudo fra le gambe di mia moglie, ha un leggero sussulto mi guarda con gli occhi sbarrati, ma il mio piede raggiunge l’interno delle sue cosce che lei allarga leggermente e poi stringe per fermarlo, ma le dita stanno premendo sul clitoride ed allora le gambe si rilassano ma subito dopo sono di nuovo strette, un leggero diniego con la testa mi indica di smettere ed allora mi ricompongo, ma ormai il seme della voglia si sta sviluppando anche in mia moglie.
- ……
- ‘E se ‘la voglia pazza’ ci dovesse prendere come potremmo definire limiti e confini!’
- ‘Basta fare solo quello che ci sentiamo di fare!’
- ‘E soprattutto non fare quello che non è gradito!’
- ‘Si è vero, non bisogna obbligare nessuno a fare cose non volute!’
- ‘Dove andiamo dopo cena?’
- ‘C’è una terrazza stupenda sul mare!’
- ‘Bene possiamo andare li!’
Ci avviamo lentamente verso quella terrazza, ci sistemiamo su una panchina in un angolo poco illuminato dove possiamo guardare il mare, ancora una volta siamo divisi, lui, mia moglie, lei ed io.
In questa posizione ogni volta che parliamo dobbiamo girarci verso la donna dell’altro, il braccio poggiato sullo schienale della panchina scivola malizioso sulle spalle delle due donne, sento che la pelle della donna è calda, si gira e con semplicità appoggia le labbra sulle mie, mi da un tenerissimo bacio, rispondo con uguale tenerezza ed accarezzo con la mano libera la coscia uscita dallo spacco della gonna, la carezza si fa assai profonda, la mano è ora a contatto delle mutandine che sento leggermente umide, maialina, la fighetta si sta gonfiando di voglia. Sposto la testa e vedo che mia moglie sta facendo la stessa cosa con lui ma la sua mano è infilata nella camicetta e sta accarezzando il prosperoso seno. Le autorizzazioni sono ormai passate, allora la mia carezza si fa più penetrante, con le dita scosto il piccolo triangolino di stoffa così posso infilare due dita nella figa ormai bagnata, il bacio è sempre più profondo le lingue si arrotolano e scambiano stimoli goduriosi, il mio cazzo è diventato duro e vuole attenzioni particolari, vedo mia moglie che accarezza il rigonfiamento sopra i pantaloni di lui, a questo punto non possiamo più restare su quella panchina, una fuggevole occhiata a quattro e ci dirigiamo verso il nostro albergo, non parliamo, camminiamo spediti verso la meta prefissata, mia moglie accanto a lui ed io con lei sottobraccio.
Arrivati in albergo ci infiliamo nell’ascensore, raggiunto il piano e la camera, chiusa la porta alle spalle vedo lui sfilare i pantaloni a mia moglie, resta con il perizoma blu che spicca sul bianco delle natiche, anche la camicetta vola a terra lui accarezza il corpo di mia moglie che reagisce con leggeri sospiri di desiderio, allora mi rivolgo alla lei che guardava l’intraprendenza di suo marito, le sfilo la gonna e posso vedere il rosso delle sue mutandine spiccare come una macchia sul suo corpo, sbottono la camicetta, la allontano per avere una visione d’insieme del suo corpo che con qualche rotondità in più traspare una forte sessualità, slaccio il reggiseno bacio i capezzoli grossi e turgidi e li succhio con avidità, accarezzo i fianchi poi sfilo le minutissime mutandine e ammiro la figa con le labbra già gonfie di voglia, la dirigo sul letto già occupato per una buona metà dai corpi di lui e di mia moglie, entrambi nudi e già allacciati in un amplesso quasi normale, lui la sta chiavando lentamente e lei con gli occhi chiusi si sta godendo la penetrazione di un cazzo sconosciuto, mi spoglio e poi posiziono lei come una pecorina china sul letto così posso vedere il suo culo in aria, gli faccio abbassare le spalle quasi a toccare le coperte così il culo viene esaltato nel suo splendore, divarico leggermente le natiche ed ammiro il suo buchino che sembra una boccuccia in attesa di un bacio, mi avvicino e insalivo quel piccolo pertugio, con un dito lo massaggio, lo accarezzo, lo rendo facile ad aprirsi, sta palpitando lo lecco ancora ci infilo due dita è diventato cedevole lei sta mugolando come una bestiola in calore, in quella posizione posso leccargli anche la figa e lo faccio infilando la lingua dentro le labbra fradice, con la mano spalmo i succhi verso il buchino, il mio cazzo è durissimo lo appoggio alla rosellina del culo e premo leggermente lei ha un sussulto e mi prega di non fargli male perché li dentro non è mai entrato un cazzo, ma questa sera ne ha una “voglia pazza” il mio glande è entrato lentamente ne infilo per una buona metà poi esco lo bagno col liquido vischioso che cola dalla sua figa e lo infilo di nuovo dentro e poi ancora ed ancora “la voglio pazza” mi prende e schizzo un fiotto di sborra bollente nel culo ricettivo di lei, mi muovo velocissimo per consumare gli ultimi attimi del mio orgasmo, poi mi chino sulla sua figa e gli succhio il clitoride fino a fare raggiungere l’orgasmo anche a lei. Intanto mia moglie si è impossessata del cazzo di lui e lo sta succhiando con avidità, lo lecca e lo pompa fino a farsi inondare la bocca di sborra calda e saporita, ha ancora gli occhi chiusi ma inghiotte lo sperma come una medicina poi e si sdraia e si fa leccare fra le gambe fino a spruzzare il viso di lui con il suo orgasmo che la lascia spossata con le gambe divaricate e le braccia penzoloni. Quattro corpi esausti dal godimento appena raggiunto, passa poco tempo ed i sensi si risvegliano prepotenti, ora mi dirigo con rinato desiderio verso mia moglie, la bacio la massaggio con delicatezza, la giro e le bacio la schiena la lecco fra le natiche, anche lei con le spalle quasi sul letto tiene il culo in alto così posso baciarlo e leccarlo con vero piacere, con la lingua scendo nella sua figa gli succhio il clitoride ha un fremito ed anche a lei scatta “la voglia pazza”
– ‘Ti prego mettimi il cazzo nel culo voglio fare la vacca, voglio la tua sborra nel mio intestino’
Il mio cazzo torna duro e posso appoggiarlo sul buchino di mia moglie, lei si ritrae ha paura di sentire male anche il suo culo è vergine, allora mi sposto lo insalivo per bene e lecco la figa fino a fargli colare il succo dell’amore che spalmo abbondante sul suo buchino, lo massaggio lo vedo aprirsi reso cedevole dalla voglia e dagli umori scivolosi, ora appoggio il mio cazzo sul buco, lo penetro lentamente, cede come burro mia moglie mi urla
- ‘Dai maiale inculami fammi sentire la tua vacca con tanta voglia di cazzo’
- ‘Voglio il tuo cazzo dentro al mio corpo, riempimi di sborra’
- ‘Aprimi il culo fammi godere come una porca in calore’
Sono felice di sentire mia moglie chiedermi tutto questo, ho raggiunto l’apice de “La Voglia Pazza”
E mentre lei gode ed urla il suo orgasmo io gli riempio il culo di sperma caldo e la chiavo nel culo con rinnovato impeto, poi ridotto nel volume e nella frenesia mi stendo al suo fianco e la bacio con voluttà sulle labbra, l’accarezzo su tutto il corpo e la sento fortemente mia.
Mi sento libero sul letto che prima era ridotto nello spazio, infatti la coppia che era con noi non c’è più, neppure ci siamo accorti che si sono alzati, vestiti e sono usciti lasciando un bigliettino sul comodino, con scritto: - “Ci vediamo domattina in spiaggia, non sappiamo nulla di voi, vi ringraziamo di quello che ci avete dato, per la prima volta nella vita abbiamo tramutato un sogno in realtà ed abbiamo esaudito “la voglia pazza” che ci assillava da molto tempo – Grazie ancora”
Guardo mia moglie, ci baciamo e ridiamo di quello che è accaduto con una coppia uguale a noi, ci sentiamo più innamorati di prima e domani sarà ancora più bello godere dei nostri corpi liberi dai legami di assillanti pregiudizi.

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