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Data 02/09/2004 Ora 14.52 Voti ricevuti
Autore fortialess Titolo La porca inizia al cinema …. 4
  Letto volte
Un giorno d’inverno non sapendo dove andare ci siamo infilati in una sala cinematografica, alla periferia della nostra città, dove proiettavano un film pornografico, quei soliti filmetti che non hanno trama ma solo esposizione di sessi e continui rapporti di ogni genere. Dopo pochi minuti di visione del film ci stavamo annoiando, ma ecco che l’idea estemporanea ci prende entrambi, fare sesso mentre scorrono le immagini e possibilmente copiare quello che vediamo sullo schermo.
Stiamo vedendo una donna che succhia con avidità il cazzo dell’uomo di turno, le leccate e le succhiate si sprecano a un certo punto si sofferma con insistenza a leccare la cappella vermiglia fino a vedere le prime gocce di sperma che escono dal buchino sulla punta del cazzo, questa visione ci eccita al punto giusto e mia moglie scivola a terra si mette in ginocchio e comincia un meraviglioso pompino, la sua lingua scorre per tutta la lunghezza, aiutandosi con le mani per dare sempre più consistenza alla durezza del cazzo, quasi non riesce a tenerlo interamente nella bocca, sento arrivare il culmine del piacere ma non voglio godere, le stacco la bocca dal cazzo, la sollevo, le scosto la gonna e infilo due dita nella sua figa spostando il perizoma ormai fradicio. La posizione è assai precaria e per non rischiare di cadere si allunga sulle due poltroncine vicine, così facendo si avvicina pericolosamente ad un tizio che tutto preso dalle porcate dello schermo non si era accorto di quello che succedeva, appena riesce a focalizzare la situazione si sposta ed aprendosi i pantaloni estrae il suo cazzo, senza insistenza anzi con una cauta titubanza lo avvicina alla bocca della mia donna, intimorita da quella situazione e con il rischio di avere fra le mani, e non solo, un cazzo sporco e magari ripugnate e non avendo alcuna esperienza di simili immediate precarietà, si ferma e quasi vorrebbe allontanarlo, ma il richiamo della voglia di godere è tantissima che lo afferra con entrambe le mani, se lo porta alla bocca e comincia a succhiarlo con ingordigia, sente che è pulito quasi profumato, pensa che probabilmente il tizio si era lavato da poco perché il gusto è quello del bagno schiuma. Le mie mani che la stanno masturbando sentono un aumento nel flusso dei succhi che stanno impiastricciando la figa e scivolano anche nel culo ed allora spostandomi di lato gli infilo il cazzo nella fessura, lo accoglie in un mare di gelatina bollente, quasi non sento le pareti del suo utero, dopo poche pompate lo estraggo e lo infilo nel buco del culo abbondantemente lubrificato, così mentre la inculo ad ogni colpo lei si sente infilare in gola il cazzo del vicino e raggiunge il suo primo orgasmo con il mio cazzo profondamente infilato nell’ano e l’altro dentro la bocca, pochi istanti ed un fiume di sborra quasi la soffoca e mentre cerca di deglutire per respirare liberamente le scarico nel culo una quantità considerevole di sborra calda, sentiamo un sommesso lamento perché la soddisfazione è massima per tutti e tre, ma il godimento della mia donna è estremo.
La situazione potrebbe sembrare molto imbarazzante, ma ormai abbiamo una certa dimestichezza con queste attività sessuali, che sembra quasi normale che il tizio sistema i pantaloni si allontana e si risiede al suo posto, la gonna di mia moglie ricopre nuovamente culo e gambe, anch’io mi sistemo e torniamo ad interessarci alla proiezione del film, ma i nostri sensi non sono pienamente soddisfatti e sicuramente ci daranno stimoli per proseguire le porcate che ci frullano nella testa.
Mia moglie ha ancora sulle labbra il sapore dello sperma del vicino che anche se al buio della sala, lo stima giovane e decisamente pulito ed allora mi sussurra all’orecchio: ‘ Il ragazzone sapeva di buono, dai amore mio continuiamo il gioco! ho voglia di sentire i vostri due cazzi ancora sul mio corpo, inventati qualche cosa e fatemi godere, lo sai che quando parto poi per fermarmi mi devo sentire pienamente troia, e so perfettamente che a te piace da morire, dai scopatemi e inculatemi e vi farò godere come due maialini’.
Queste parole mi danno una sferzata di desiderio, il mio cazzo diventa subito duro al pensiero delle porcate che faremo fra poco, ma ancora non so come coinvolgere di nuovo il giovane di prima. Guardo al mio fianco e vedo che anche lui ha lo sguardo rivolto a noi, allora gli faccio cenno di avvicinarsi e lui subito si sposta ed educatamente si presenta: ‘Mi chiamo Aldo, scusate se prima mi sono fiondato sulla sua donna, ma non ho resistito e quello che vedevo ed ho avuto un attacco di libidine fortissima e non ho saputo fermarmi ’.
Queste parole dimostrano una certa raffinatezza nel giovane e questo lo rende ancora più simpatico, ed io non perdo più tempo e gli dico:’ Sai mia moglie ed io vorremmo conoscerti! potremmo uscire a prendere qualche cosa in un bar e fare quattro chiacchere! Ti va?’ e lui accetta immediatamente, ma ci informa che fra una mezzora lo raggiungerà la sua ragazza ed allora non sa come gestire la situazione. Usciamo e andiamo in un caffè di fronte alla sala cinematografica, dove seduti a un tavolino cerchiamo di imbastire un discorso coerente e possibilista visto che fra poco arriverà la sua donna. La prima idea e forse anche quella giusta è che con semplicità possiamo conoscerla e vedere se il suo coinvolgimento sarà possibile. Aldo ci riferisce che loro hanno 31 anni lei e 35 lui e che hanno pensato al sesso di scambio e di gruppo solo in forma teorica, la cosa è passata nelle loro menti perché una volta al mare, vedendo i corpi di altri uomini e donne seminudi, si erano confidati che la promiscuità potrebbe portare ad avere rapporti aperti e magari anche con un grande gradimento da parte dei partecipanti, con questi discorsi mia moglie si sta eccitando e pensa con libine all’evolversi della situazione. Finalmente arriva la ragazza, una bella donna non alta ma con le curve al posto giusto, si chiama Antonella e sembrerebbe un tipa molto solare allegra e spensierata, col suo ragazzo ci inventiamo che ci siamo conosciuti al bar e stavamo facendo due chiacchere, poi mi sbilancio dicendo: ‘Se non avete programmi per l’immediato, considerando che domani è sabato possiamo cementare l’amicizia al ristorante e poi magari un locale, come volete voi! Vi va?
La mia proposta li trova entusiasti e viene immediatamente accettata, anzi Antonella propone un ristorante in zona navigli dove si mangia dell’ottimo pesce, anche la sua proposta è accettata e ci avviamo alle macchine, offro di usare la mia così sarà più comodo per il parcheggio. Arrivati al ristorante ci sistemiamo ad un tavolo e ordiniamo un secondo di pesce dopo gli antipasti della casa il tutto con un freschissimo vino bianco. Le parole sono tante gli argomenti anche, ma lo scopo ultimo è il sesso e Antonella non lo sa ma ci si sta infilando da sola, perché Aldo con notevole furbizia, quando il vino comincia a fare il suo effetto, rammenta che è estate, che al mare stanno più freschi perché sono seminudi, perché al mare c’è più promiscuità e gli animi si surriscaldano più facilmente. L’esca è lanciata e mia moglie si dilunga a parlare degli uomini abbronzati delle donne che amano accarezzare i muscoli mascolini e le donne non disdegnano ricevere carezze simili, Antonella sembra tuffarsi con voluttà nell’argomento uomo donna ed allora mi avvicino a lei e ridendo chiedo licenza ad Aldo se posso baciare la sua donna, Antonella risponde che se lei accetta la proposta non deve essere certo lui a decidere se si oppure no e quasi come una sfida mi offre le labbra da baciare, non me lo faccio ripetere e la bacio con voluttà, infilo la lingua nella sua bocca e avvicino la sua testa tenendola per la nuca, lei corrisponde al bacio profondo ed anzi una sua mano si appoggia sulla mia gamba e la stringe con malcelato desiderio. Aldo fingendo una permalosa ripicca si rivolge a mia moglie e la bacia con uguale trasporto. Mi stacco dalle dolcissime labbra di Antonella e sorridendo mi offro come accompagnatore per la serata che andremo a terminare a casa nostra. Torniamo davanti al cinema del pomeriggio poi con entrambe le macchine ci avviamo alla nostra abitazione, ma volutamente ci siamo scambiate le donne. Antonella con il vino bevuto e forse con le voglie in corpo non si nega nulla e durante il tragitto mi sussurra che vorrebbe sentire il mio cazzo nella sua bocca, le facilito il compito abbassandomi la cerniera dei pantaloni e mostrandogli il mio arnese già stimolato dai suoi desideri, lei senza porre tempo in mezzo si china e lo prende in bocca come un gustoso gelato comincia a leccarlo e succhiarlo, fa scorrere la lingua intorno alla cappella rossa e gonfia. Non resisto più e le dico: ‘Antonella non ce la faccio più dai, succhiami forte e fammi godere ’, lei non si ferma, lecca e succhia fino a bere il fiume di sborra che le inonda la bocca, appena deglutito mi bacia sulle labbra, tenendo la testa di traverso per permettermi di guidare, e mi dice che era tanto tempo che voleva provare un cazzo diverso da quello del suo uomo ed era contenta che aveva provato piacere a farlo. Pochi istanti dopo siamo sotto casa e ci avviamo al portone, ma notiamo che Aldo e mia moglie non sono ancora arrivati, allora le propongo di salire tanto arriveranno subito anche loro e con un pizzico di malignità gli sussurro: ‘ chissà cosa staranno facendo, magari si sono fermati in qualche angolo scuro!’ , lei sorride e mi dice:’ bene così mi sentirò meno in colpa quando prenderò il tuo cazzo nella pancia ’. Quest’ultima frase mi ha fatto indurire il cazzo e nell’ascensore faccio toccare con mano ad Antonella il risultato della sua idea. Entrati in casa, ci appoggiamo allo stipite della porta e la bacio con trasporto le infilo le mani sotto la gonna e comincio un lento ma profondo massaggio nelle sue parti intime. Non mi meraviglio di sentirla eccitata al punto di vedere le sue mutandine bagnate, facendole scorrere sulle gambe le levo, le annuso, sanno di buono il profumo degli umori della figa in calore, le dico con voce bassa:’ porcellina sei bagnata, hai la figa fradicia e piena di voglia ora te la lecco fino a farti godere, mi dovrai dire basta perché con la lingua sono un maestro ’, lei mi risponde: ‘ dai fammi provare quello che dici, ho voglia di sentire il clitoride indurirsi e tu che me lo succhi!’.
Mentre ci stiamo facendo queste confidenze entrano Aldo e mia moglie, sornioni ci chiedono di cosa stiamo parlando, ma poi notando le mutandine di Antonella sulla sedia accanto a noi comprendono che il parlare era poco ed i fatti tanti. Aldo gira Antonella verso di se e le dice dolcemente: ‘ ecco ora possiamo fare nella pratica quello che a volte abbiamo solo pensato, vero tesoro?’ e la bacia con decisione sulle labbra, mentre la stringe forte.
Guardando le effusioni che si fanno i due piccioncini mi spoglio e rimango completamente nudo con il cazzo durissimo puntato verso l’alto, mia moglie si sveste velocemente, si inginocchia davanti e si imbocca il cazzo fra le labbra, Aldo e Antonella si spogliano a vicenda e pure loro restano completamente nudi. Mia moglie offre il cazzo che ha in bocca ad Antonella e lo scambia con quello di Aldo che si sdraia sul divano a godersi il potente pompino, mentre io mi sdraio sul tappeto e mi metto Antonella sopra nella posizione del 69, così abbracciandole il meraviglioso culo posso leccarle profondamente la figa, lei si attacca convulsamente al mio cazzo e lo succhia con forza, io le succhio il clitoride, lo sento indurirsi diventare gonfio e rosso, poi la lingua scorre fra la figa ed il suo culo, il buchino è rosa e si offre come una boccuccia in cerca di baci, lo lecco le infilo un dito e capisco che per lei è la prima volta che riceve queste attenzioni nel culetto. La giro la metto supina con le gambe allargate e flesse, le ginocchia sul petto così posso ammirare figa e culo offerti alla mia vista. Aldo e mia moglie si sono posizionati per fare una scopata classica lui sopra col cazzo profondamente infilato nella figa, entra ed esce lentamente fino a quando la mia lei gli urla di sbatterla, di scoparla con forza, vuole sentire il suo cazzo nella pancia, e lui l’accontenta aumentando il ritmo e sbattendola come la più porca delle donne. Mentre loro chiavano come forsennati io sto lubrificando il culo di Antonella che comprende le mie intenzioni, mi supplica di non farle male, mi dice che è la prima volta ed ha paura, la tranquillizzo e le dico che se sentirà male io mi fermerò. La figa sta spruzzando un fiume di liquido mieloso che spalmo sul buchino del culo e dolcemente penetro prima con uno poi due dita Antonella si irrigidisce ma prova piacere, la penetrazione delle dita è aiutata dalla lingua che lecca la figa, dal clitoride succhiato e stretto fra le mie labbra, il succo che esce è sempre più cremoso Antonella sta quasi godendo ed allora appoggio il mio cazzo sul buchino e premo lentamente per entrare, il mio cazzo scivola nel suo culo come nel burro, ha sentito lo sforzo ma il dolore è sorpassato dal godimento, ora sono dentro al suo corpo e la sto scopando veloce nel culo, lei sbarra gli occhi e mi urla: ‘ dai, forza, spingi daiiii riempimi il culo col tuo cazzooooo, daiii inculami … è bello sto godendo col tuo cazzo in culoooo, riempimi l’intestino di sborraaaaa ’, a queste urla non resisto più e dopo pochi attimi le scarico un mare di sperma nel culo, lei si massaggia la figa con una mano si infila dentro tre dita ed urla ancora:’ godoooooo si godo come una vaccaaaa, siii dai ancora sfondami il culo, aprimi il buchino e fallo diventare una caverna piena di sborra bollente ’. Esausti per la ricca inculata ci stacchiamo e ci rilassiamo sul tappeto mentre Aldo e mia moglie sono sdraiati sul divano dopo la forsennata chiavata che ha fatto godere entrambi.
La serata si sta esaurendo con una bottiglia di prosecco che ci rinfresca le gole dal calore dello sperma e del succo delle fighe, siamo abbracciati, Aldo con Antonella ed io con la mia donna che dice: ‘Sai Antonella, dopo queste porcate, con mio marito ci scopriamo sempre più innamorati e soddisfatti nel godere dei nostri corpi liberi dai legami di assillanti pregiudizi’.
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